Oggi si ricorda la nascita di Maria, e la prima lettura, dal profeta Michea, ci offre una frase capace di attraversare il cuore: egli stesso sarà la pace (Mic 5,4). Il verbo al futuro del profeta diventa un presente nel testimone Paolo: egli è la nostra pace (Ef 2,14).
Scorrendo la Bibbia con in mano questa parola "pace", così evocativa da coinvolgere tutto il nostro desiderio, mi fermo là dove ricorre nel Cantico dei Cantici, verso la fine: già i cantori hanno affermato che l'amore è più forte della morte, già ci troviamo in una delle appendici del poema, dove una sorella piccola si appresta a diventare donna. Ed esclama:
Io sono un muro / e i miei seni sono come torri. / Così sono ai suoi occhi / come colei che ha trovato pace!
Il verbo eurískousa è curiosamente tradotto in modi apparentemente opposti dalla Bibbia Cei del 1974 e quella del 2008: ha trovato/procura. Ma considerando il verbo eurísko, esso significa prevalentemente 'trovare', oppure procacciare-procacciarsi, quindi procurare per aver cercato e trovato.
La nostra anima è inquieta finché non riposa in te, direbbe Sant'Agostino, finché non ha trovato pace in te. E Tu non solo dai la pace, ma sei la Pace.
Io sono come colei che ha trovato pace!

Commenti
Posta un commento